C.G. Jung

«Molti, troppi aspetti della vita che avrebbero dovuto essere vissuti, li ritroviamo nell’inconscio tra i ricordi polverosi; ma, spesso sono carboni ardenti sotto la cenere grigia.»
(C.G.Jung “Le tappe della vita” (1930) In: La struttura e la dinamica della psiche)

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Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.

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Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. [C.G. Jung]

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