Medicina Tradizionale Thailandese – il massaggio

Nuad Bo Rarn (massaggio thailandese)

Sono parte integrante della medicina tradizionale thailandese :

– Le cure della persona, secondo la visione olistica, con l’impiego di prodotti a base di erbe officinali secondo la tradizione tramandata oralmente nel tempo;

– Il Nuad Bo Rarn, un trattamento manuale al fine di promuovere il benessere ed il rilassamento, nonché alleviare efficacemente i disturbi e i dolori;

– il Ruesri Dat Ton o esercizi di stretching (Yoga Thai), usati per preservare o migliorare la salute.

Il massaggio thailandese o thai massage (come viene altresì chiamato il nuad bo rarn) indica l’insieme di quei trattamenti il cui lavoro è eseguito lungo precise linee energetiche dette “Sen”, con la finalità di bilanciare, quindi riequilibrare il sistema energetico del nostro corpo.

I thailandesi attribuiscono la nascita del massaggio al dottor Shivago, amico personale e discepolo del Buddha, ancora oggi venerato in tutta la Thailandia.

Le Sen sono linee energetiche che attraversano il nostro corpo. Si tratta di milioni di piccolissimi “canali” d’acqua ionizzata dove passano informazioni tramite le quali le cellule comunicano fra loro. Pertanto meglio scorre l’acqua, meglio avviene questa comunicazione. Ciò è fondamentale per l’omeostasi,cioè la nostra capacità di mantenere un equilibrio interno, nonchè esterno (il nostro comportamento), al variare di condizioni esterne o interne.

Col passare del tempo sono stati creati vari stili di massaggio:

– lo stile del Nord: utilizza principalmente manovre di allungamento e posizioni di yoga, pur essendo presenti, naturalmente, le pressioni lungo le linee energetiche. Fa riferimento alla città di Chiang Mai

– lo stile del Sud : invece utilizza maggiormente le pressioni lungo le Sen, integrando con manovre di allungamento. Fa riferimento alla città di Bangkok

– Il Lanna style: sono tecniche di antichissime tradizioni rurali, che utilizzano piccoli attrezzi in leg no,foglie,corna e denti di animali, abbinati allo stile del Nord. Fa riferiemento alle province del Nord.

Il principio rimane quello di trattare il corpo ed ll suo sistema energetico.

Le pressioni hanno l’effetto di far respirare il corpo in ogni parte. Il premere e rilasciare assomiglia ad una respirazione (contrazione e ampliamento). Gli allungamenti portano una distensione di tutte le strutture . E’ un effetto di apertura nei vari punti di accesso del corpo: sopra e sotto,destra e sinistra,dietro e avanti. Ciò perchè il trattamento tratta il corpo in generale. Il massaggio crea un complessivo abbraccio che apre e fa respirare meglio l’intera persona.

Salvatore Di Mattia

Liquor…lo scorrere della Vita

Uno dei 5 principi di Sutherland è :

“LA FLUTTUAZIONE INTRINSECA DEL LIQUIDO CEREBRO-SPINALE”

Egli si riferisce al suo movimento lungo il corpo come una marea, contenuta all’interno delle membrane che circondano il sistema nervoso centrale.

Il liquor è un fluido trasparente, leggermente giallognolo, prodotto da un processo di filtrazione e secrezione. Detto processo avviene all’interno di tessuti specializzati, detti “plessi corioidei”. Si tratta di agglomerati di vasi sanguigni situati nelle cavità ripiene di fluido, i ventricoli.

I plessi filtrano il sangue che affluisce al cervello, aggiungendo certe sostanze come il magnesio e il cloruro mentre il potassio e il calcio vengono eliminati.

Inoltre i plessi corioidei filtrano tutte le sostanze nocive che possono essere trasportate nel sangue. Quindi la composizione chimica del liquor è diversa da quella del sangue, per mantenere il delicato equilibrio del sistema nervoso centrale, che bagna.

Nelle cavità cerebrali e nel canale spinale sono contenuti circa 150 ml di liquor e il suo volume viene sostituito (quindi prodotto e riassorbito) ogni 3 – 4 ore.

Prima di essere riassorbito nel flusso sanguigno, il liquor circola intorno al sistema nervoso centrale. Il riassorbimento avviene attraverso piccole sporgenze – i villi aracnoidei – che si trovano nei canali di drenaggio della testa, detti seni venosi. Il sistema dei seni venosi si collega alle vene, che ritrasportano il liquor riassorbito al cuore insieme al sangue deossigenato. Ma un tracciato radioattivo ha indicato anche che piccole quantità di liquor fuoriescono dalla colonna spinale attraverso le guaine di tessuto connettivo che circondano i nervi spinali. Così il liquido può passare nel resto del corpo.

Le funzioni vitali che vengono gestite dal sistema nervoso centrale dipendono dal corretto rifornimento di questo liquido.

Oltre cent’anni fa, il dottor A.T. Still, fondatore dell’osteopatia vi prestò particolare attenzione: ” Il liquido cerebro – spinale è il più nobile elemento conosciuto contenuto nel corpo umano e se il cervello non fornisce abbondantemente questo liquido, il corpo rimane in una condizione di invalidità “.

Secondo Sutherland, allievo di Still, la fluttuazione intrinseca è data dalla “Forza Vitale” contenuta in questo liquido. Per questo lo considerò la “scintilla del motore” che muove il sistema craniosacrale.

Quindi il suo scorrere liberamente è un fattore fondamentale per la salute.

 

CranioSacral Week in Italia e in Europa

in collaborazione con “ACSI – Associazione CranioSacrale Italia”
http://www.acsicraniosacrale.it

Il 27 marzo ricorre l’anniversario della nascita di William Sutherland, il padre della biodinamica craniosacrale

Una settimana dedicata alla conoscenza e diffusione della disciplina Craniosacrale

7 giorni di puro ascolto, 7 giorni per te

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Anno 2019

Enna presso mio studio via Del Plebiscito 16

Saranno effettuati trattamenti di 30 minuti ad un prezzo promozionale di €  15.00

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CRANIOSACRAL WEEK 2019

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Anno 2018

Evento “craniosacral week”

Dal 24 Marzo al 30 Marzo 2018

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Hathor Academy di Vitello Maria Antonina ospiterà l’evento
giorno giovedì 30 Marzo 2018 dalle ore 12,30 alle 19,30

presso la sua sede in via Salvati 97 – 99 , Caltanissetta
http://www.hathoracademy.it

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Vieni a scoprire la Biodinamica Craniosacrale, l’arte dell’ascolto per il tuo benessere.
Craniosacrale e Biodinamica Craniosacrale sono orientate alla forza vitale intrinseca nella natura e alle forze formatrici che ci hanno creato e ci accompagnano tuttora. L’operatore si rivolge con presenza, ascolto e attenzione alle risorse innate rappresentate dai ritmi lenti della Respirazione Primaria.

Nato all’interno della tradizione osteopatica, il Craniosacrale è diventato col tempo un intervento del tutto autonomo, sviluppandosi nel senso di un riconoscimento della Salute come risorsa sempre presente.

Integrando via via le ricerche più avanzate nei campi delle neuroscienze, dell’embriologia e del trattamento dei traumi, l’approccio Craniosacrale si caratterizza per le sue tecniche di ascolto e dialogo coi sistemi corporei.

Come tutti gli anni dedichiamo una settimana alla nostra disciplina nel 145esimo anniversario del giorno della nascita di William Garner Sutherland.

Sarà tenuta una conferenza per spiegare. Nonchè saranno commentate le eventuali domande dei presenti.
Chi vorrà fare esperienza di tale disciplina ,dopo la conferenza,potrà ricevere trattamento di 30 minuti,con un contributo di € 10.00.

Presenza

Nel trattamento craniosacrale biodinamico è importante la creazione di un luogo sicuro,accogliente nel quale si percepisca sicurezza.

Questo è il fondamentale compito dell’operatore affinché il ricevente si senta “a casa sua” durante il trattamento.

Pertanto più l’operatore stabilisce una buona presenza, più influirà sulla percezione della sicurezza del ricevente.

Presenza significa che l’operatore è in quel posto ed in quel momento separato da condizionamenti che lo renderebbero assente (bisogni, paure, pensieri vari). Più il ricevente si sente a suo agio, accolto, supportato dalla presenza dell’operatore, più si affida. Questo affidarsi lo rende libero di lasciare andare, a sua volta, i condizionamenti a cui la sua personalità ed il suo corpo si sono adattati.

Dato che il corpo evidenzia i condizionamenti con posture errate (a causa di tensioni varie) o  patologie varie, il lasciare andare comporta una ri-apertura corporea e un ri-fluire fisiologico dei liquidi corporei. E se i liquidi circolano bene i tessuti sono in buona salute (ben nutriti e ben ripuliti)

L’organizzazione è insita nel nostro “centro” : la Linea Mediana

Dal concepimento in poi la nostra esistenza procede senza che noi ci preoccupiamo della “vitalità” del nostro corpo, che infatti si organizza intorno al fulcro principale: la linea mediana. Questo “mistero” è stato ed è oggetto di ricerche; per esempio la dottoressa Mae Wan Ho concluse: “tutti gli organismi viventi sono organizzati lungo una linea mediana”.

Tale linea contiene le informazioni della salute universale,insite nella cosiddetta “marea lunga”, l’energia della natura. L’embrione nasce con questo messaggio, lo assimila al concepimento; ecco perché in quel momento tutto si ferma, la nuova cellula (il nuovo Essere) si prepara ai processi vitali futuri.

Questo spazio di silenzio dell’embrione ci accompagnerà sempre, contiene la nostra salute, a cui tutti abbiamo diritto. Questo spazio non è mai perduto,perché il nostro corpo è un’immensa memoria. Ecco perché l’operatore craniosacrale impara a contattare la sua linea mediana e quindi a riconoscere e ri-contattare quella del ricevente.

Le nostre risorse…dimenticate

Nel precedente articolo, nel descrivere la biodinamica craniosacrale, ho usato l’espressione “la salute non è mai persa ma solo oscurata”.

Infatti ognuno di noi possiede delle risorse che ci fanno vivere bene : alcune sono interne, innate; altre sono esterne, vissute lungo il corso della nostra esistenza. Una risorsa interna immediata è la respirazione. Le risorse esterne sono tutte quelle che ci hanno permesso di vivere emozioni positive: la montagna dove abbiamo passeggiato, il mare dove abbiamo nuotato, la persona che ci ha ascoltato, ecc.

Quando la persona sceglie di ricevere il trattamento craniosacrale, ha la possibilità di ricordarsi di queste sue risorse. Ecco perché è importante ritrovarsi in uno spazio di quiete, con la presenza dell’operatore.

Già  respirare bene, pacatamente e profondamente è il primo passo importante. Questo la aiuterà a rivivere quei momenti che l’hanno fatta stare bene: il mare, la montagna, la persona. ecc.  Nel viaggio della seduta di craniosacrale riprende il suo spazio, il suo tempo, e quei ritmi naturali innati, importanti per il suo benessere.

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