Settimana del CranioSacrale in Italia – Evento Enna – Caltanissetta

Evento “craniosacral week”

Dal 24 Marzo al 30 Marzo 2018

in collaborazione con “ACSI – Associazione CranioSacrale Italia”
http://www.acsicraniosacrale.it

Il 27 marzo ricorre l’anniversario della nascita di William Sutherland, il padre della biodinamica craniosacrale

Una settimana dedicata alla conoscenza e diffusione della disciplina Craniosacrale

7 giorni di puro ascolto, 7 giorni per te

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Hathor Academy di Vitello Maria Antonina ospiterà l’evento
giorno giovedì 30 Marzo 2018 dalle ore 12,30 alle 19,30

presso la sua sede in via Salvati 97 – 99 , Caltanissetta
http://www.hathoracademy.it

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Vieni a scoprire la Biodinamica Craniosacrale, l’arte dell’ascolto per il tuo benessere.
Craniosacrale e Biodinamica Craniosacrale sono orientate alla forza vitale intrinseca nella natura e alle forze formatrici che ci hanno creato e ci accompagnano tuttora. L’operatore si rivolge con presenza, ascolto e attenzione alle risorse innate rappresentate dai ritmi lenti della Respirazione Primaria.

Nato all’interno della tradizione osteopatica, il Craniosacrale è diventato col tempo un intervento del tutto autonomo, sviluppandosi nel senso di un riconoscimento della Salute come risorsa sempre presente.

Integrando via via le ricerche più avanzate nei campi delle neuroscienze, dell’embriologia e del trattamento dei traumi, l’approccio Craniosacrale si caratterizza per le sue tecniche di ascolto e dialogo coi sistemi corporei.

Come tutti gli anni dedichiamo una settimana alla nostra disciplina nel 145esimo anniversario del giorno della nascita di William Garner Sutherland.

Sarà tenuta una conferenza per spiegare. Nonchè saranno commentate le eventuali domande dei presenti.
Chi vorrà fare esperienza di tale disciplina ,dopo la conferenza,potrà ricevere trattamento di 30 minuti,con un contributo di € 10.00.

Presenza

Nel trattamento craniosacrale biodinamico è importante la creazione di un luogo sicuro,accogliente nel quale si percepisca sicurezza.

Questo è il fondamentale compito dell’operatore affinché il ricevente si senta “a casa sua” durante il trattamento.

Pertanto più l’operatore stabilisce una buona presenza, più influirà sulla percezione della sicurezza del ricevente.

Presenza significa che l’operatore è in quel posto ed in quel momento separato da condizionamenti che lo renderebbero assente (bisogni, paure, pensieri vari). Più il ricevente si sente a suo agio, accolto, supportato dalla presenza dell’operatore, più si affida. Questo affidarsi lo rende libero di lasciare andare, a sua volta, i condizionamenti a cui la sua personalità ed il suo corpo si sono adattati.

Dato che il corpo evidenzia i condizionamenti con posture errate (a causa di tensioni varie) o  patologie varie, il lasciare andare comporta una ri-apertura corporea e un ri-fluire fisiologico dei liquidi corporei. E se i liquidi circolano bene i tessuti sono in buona salute (ben nutriti e ben ripuliti)

Massaggiando ancora le gambe…

Ho scritto nel precedente articolo che le gambe svolgono molto lavoro per mantenere la postura eretta e per andare verso la vita.

Pertanto il massaggio iniziato dalla parte interna delle gambe, continua nella parte esterna delle stesse. Entrambe le parti sono strutturate in tessuti muscolari, fascia e vasi per la circolazione,nonché ossa e articolazioni. Altresì contengono linee energetiche che saranno anche sottoposte a pressioni con le dita e le mani.
Conseguirà un ampio ammorbidimento muscolare (piedi,gambe,cosce,anche,zona lombare), apertura articolare – piede,caviglia,ginocchio,zona pelvica.Nonché migliore circolazione dei fluidi corporei (sangue,linfa,acqua), che equivale a miglior nutrimento e pulizia dei tessuti.

Il Respiro della Vita ci alimenta in qualsiasi momento…

Facciamo parte di una vita in continuo movimento e siamo noi stessi in continuo movimento. Pertanto la nostra vitalità va sempre sostenuta. Questo sostenimento viene dato dal Respiro della Vita, dalla Respirazione Primaria.
Primaria perchè è la scintilla dalla quale parte la nostra vita ed è alla base della stessa.
La prima scintilla “accende” il concepimento, fornendo al futuro embrione la forza per il suo sviluppo. Proprio per questo dopo l’unione tra ovulo e spermatozoo tutto si ferma; cioè quella prima fiammella accumulerà in questo intervallo di quiete altra potenza per lo sviluppo di questa nuova vita.
Naturalmente prima della nascita, che avverrà dopo mesi,questo nuovo essere crescerà attraversando varie fasi.
Una di queste fasi sarà la formazione del cuore e il suo pulsare. Questo è un momento di ulteriore crescita che abbisogna di maggiore potenza. Anche l’accensione di questa ulteriore scintilla avverrà grazie alla respirazione primaria.
Fino ad arrivare alla nascita, momento in cui il neonato esce da un ambiente liquido e protetto per entrare in un ambiente molto diverso. Andrà incontro ad un processo di individuazione e di confronto con altri individui. E vi sarà infatti la separazione dal cordone ombelicale della mamma. Nell’ombelico vi sarà
ancora una volta un ulteriore accensione per ricevere ulteriore potenza e vitalità per i futuri processi vitali.
I processi vitali sono continui nel nostro organismo, ma ci sono delle trasformazioni molto importanti che riguardano anche lo sviluppo della personalità. Per cui è vero che il respiro della vita fornisce continuamente energia per la nostra generale vitalità, ma in queste trasformazioni si accresce la potenza fornita.
Ecco perchè ci sono della parti del corpo che “pulsano di vitalità” più di altre. Sono dei fulcri importanti :
– il terzo ventricolo cerebrale,luogo della prima accensione del concepimento, dove vi è il fulcro del sistema nervoso centrale;
– il cuore,che pulsa il sangue circolante, altra essenza del nostro vivere;
– l’ombelico, il centro del nostro corpo, che è stato il mezzo di comunicazione con la mamma prima di nascere.

Per la nostra vitalità abbiamo bisogno di spazio

Dal nostro concepimento abbiamo bisogno di spazio. E ne abbiamo bisogno dopo il parto, e ancor di più per il nostro futuro sviluppo. Più questo spazio è in sintonia ai nostri bisogni, “meglio” cresciamo. I genitori creano questo ambiente affinché sia appropriato alle nostre esigenze. Ma lungo la nostra esistenza abbiamo relazioni con le persone più varie e non sempre riusciamo a viverle bene. Quando non le viviamo in maniera soddisfacente, possiamo subire ferite. Il nostro corpo si adatta: si apre nelle esperienze belle, si chiude nelle esperienze brutte.

Ri-creare un ambiente accogliente è fondamentale per l’operatore in biodinamica craniosacrale. Infatti in questo campo di ascolto, creato intenzionalmente, il cliente è incontrato con rispetto e spaziosità in un modo negoziato.
Questo gli permette di rivivere quell’ambiente accudente, familiare. Ed è proprio la spaziosità che “sente” a stimolare la fiducia ad aprirsi a questo momento, e a lasciare andare le difese, tanto da andare nella profondità della quiete. Ne deriva un senso di profondo benessere.

Cosi come il grembo familiare è un luogo che ci fa crescere secondo le nostre esigenze, allo stesso modo il campo di accoglienza terapeutica, nel quale avviene la comunicazione tra operatore e cliente, diventa uno spazio “familiare” per il ricevente.

L’organizzazione è insita nel nostro “centro” : la Linea Mediana

Dal concepimento in poi la nostra esistenza procede senza che noi ci preoccupiamo della “vitalità” del nostro corpo, che infatti si organizza intorno al fulcro principale: la linea mediana. Questo “mistero” è stato ed è oggetto di ricerche; per esempio la dottoressa Mae Wan Ho concluse: “tutti gli organismi viventi sono organizzati lungo una linea mediana”.

Tale linea contiene le informazioni della salute universale,insite nella cosiddetta “marea lunga”, l’energia della natura. L’embrione nasce con questo messaggio, lo assimila al concepimento; ecco perché in quel momento tutto si ferma, la nuova cellula (il nuovo Essere) si prepara ai processi vitali futuri.

Questo spazio di silenzio dell’embrione ci accompagnerà sempre, contiene la nostra salute, a cui tutti abbiamo diritto. Questo spazio non è mai perduto,perché il nostro corpo è un’immensa memoria. Ecco perché l’operatore craniosacrale impara a contattare la sua linea mediana e quindi a riconoscere e ri-contattare quella del ricevente.

Massaggiando piedi e gambe…

Massaggiando piedi e gambe sentirete gran sollievo. I piedi fanno un gran lavoro per sorreggervi. Inoltre contengono i punti riflessi degli organi interni. Quindi piedi rilassati vuol dire gran benessere. Anche le gambe svolgono molto lavoro per mantenere la postura eretta e per andare verso la vita.

Dopo aver accolto gentilmente i vostri piedi nelle mie mani, farò delle morbide pressioni sui punti della pianta, che rilasseranno i muscoli, pertanto i fluidi circoleranno meglio, gli organi interni… sorrideranno.

Continuando, le vostre gambe saranno sottoposte a pressioni con dita e mani, che coinvolgeranno i tessuti più molli – i canali energetici,e i tessuti adiacenti,più forti. Ne conseguirà anche in tal caso ammorbidimento muscolare, apertura articolare – piede,caviglia,ginocchio – e migliori flusso energetico e dei fluidi corporei (sangue,linfa,acqua).

La natura che è in voi…che vi fa stare bene

Durante l’anno lavorate ed attendete il momento della vostra vacanza. Desiderate andare a mare, in montagna o campagna per ricaricarvi nel “vostro magico luogo”

Immaginate di distendervi su un lettino e respirate, ascoltando il vostro corpo: sentite delle parti più libere, altre contratte. Il corpo è composto da vari tessuti, immersi nei fluidi. Dove i tessuti sono liberi, i fluidi scorrono bene. Dove vi sono tensioni il fluire è ostacolato.

Sentite che Il “vostro mare interno non è libero di scorrere”. Così , respirando, rilassandovi, vi aiutate a sciogliere la tensione ed il mare torna a fluire e darvi benessere. Quindi la piccola vacanza del trattamento craniosacrale può aiutarvi.

Insieme a voi vi è la “presenza” dell’operatore che vi accoglie e supporta, creando un posto dove vi è la quiete, che richiama i vostri magici luoghi. Ciò è facilitato dall’operatore, che giornalmente pratica la meditazione, strumento di quiete del suo mare interno. Ecco perchè la sua presenza può contribuire a fare fluire meglio il vostro mare interno e a rivivere l’energia che circola in montagna o campagna o mare in cui siete immersi durante la vacanza.

Craniosacrale Biodinamico

 

 

Il craniosacrale biodinamico (o biodinamica craniosacrale) è una tecnica che tende a contribuire all’equilibrio psico-fisico del paziente, partendo da un principio fondamentale : la salute non è mai persa ma solo oscurata.

Per comprendere ciò bisogna considerare che la fisiologia corporea hai dei ritmi naturali che madre natura ci ha donato. Così, la struttura corporea ha movimenti ci apertura/chiusura; i liquidi hanno un ritmo di circolazione e devono fluire liberamente per nutrire ogni cellula e tessuto. Inoltre, noi esseri umani siamo immersi nella natura la cui energia ci nutre.

Considerato questo, sono state individuate delle energie a cui è stato dato il nome di Maree.

La marea più superficiale, o impulso ritmico craniale: la si ascolta “contattando” la nostra struttura. E’ il ritmo più veloce.

La marea media, che regola i fluidi. Essa ha un ritmo più lento. E quando la si percepisce è come se contattassimo il mare e le sue onde. “Noi siamo prevalentemente liquidi”.

La marea lunga è la natura e l’energia nella quale siamo immersi. E’ un ritmo lentissimo che ci acquieta molto profondamente.

Queste energie ci accompagnano sempre ma, per essere percepite occorre molta quiete dentro e intorno a noi. Tuttavia, a causa dello stress, del rumore e della continua corsa in cui si svolge la nostra vita, questi ritmi vengono dimenticati. Ciò nonostante, il corpo si adatta in qualsiasi modo per farci vivere al meglio.

Ecco perchè il compito dell’operatore di biodinamica craniosacrale è di creare un ambiente dove vi possa essere la massima quiete, affinchè possa ascoltare le maree e aiutare la persona ad ascoltare sè stessa.

Il contatto avviene semplicemente con le mani, delicatamente. La persona è distesa sul lettino e va verso la propria rilassatezza, dimenticando fattori stressanti: allora si attivano naturalmente quelle risorse che operano per riportare la persona in equilibrio e in salute.

L’operatore sta nella propria quiete, ascoltando il ricevente e aiutandolo a ritrovare la sua quiete.

E’ NELLA QUIETE CHE AVVIENE IL RIEQUILIBRIO PSICO-FISICO

 

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