Il Respiro della Vita ci alimenta in qualsiasi momento…

Facciamo parte di una vita in continuo movimento e siamo noi stessi in continuo movimento. Pertanto la nostra vitalità va sempre sostenuta. Questo sostenimento viene dato dal Respiro della Vita, dalla Respirazione Primaria.
Primaria perchè è la scintilla dalla quale parte la nostra vita ed è alla base della stessa.
La prima scintilla “accende” il concepimento, fornendo al futuro embrione la forza per il suo sviluppo. Proprio per questo dopo l’unione tra ovulo e spermatozoo tutto si ferma; cioè quella prima fiammella accumulerà in questo intervallo di quiete altra potenza per lo sviluppo di questa nuova vita.
Naturalmente prima della nascita, che avverrà dopo mesi,questo nuovo essere crescerà attraversando varie fasi.
Una di queste fasi sarà la formazione del cuore e il suo pulsare. Questo è un momento di ulteriore crescita che abbisogna di maggiore potenza. Anche l’accensione di questa ulteriore scintilla avverrà grazie alla respirazione primaria.
Fino ad arrivare alla nascita, momento in cui il neonato esce da un ambiente liquido e protetto per entrare in un ambiente molto diverso. Andrà incontro ad un processo di individuazione e di confronto con altri individui. E vi sarà infatti la separazione dal cordone ombelicale della mamma. Nell’ombelico vi sarà
ancora una volta un ulteriore accensione per ricevere ulteriore potenza e vitalità per i futuri processi vitali.
I processi vitali sono continui nel nostro organismo, ma ci sono delle trasformazioni molto importanti che riguardano anche lo sviluppo della personalità. Per cui è vero che il respiro della vita fornisce continuamente energia per la nostra generale vitalità, ma in queste trasformazioni si accresce la potenza fornita.
Ecco perchè ci sono della parti del corpo che “pulsano di vitalità” più di altre. Sono dei fulcri importanti :
– il terzo ventricolo cerebrale,luogo della prima accensione del concepimento, dove vi è il fulcro del sistema nervoso centrale;
– il cuore,che pulsa il sangue circolante, altra essenza del nostro vivere;
– l’ombelico, il centro del nostro corpo, che è stato il mezzo di comunicazione con la mamma prima di nascere.

Per la nostra vitalità abbiamo bisogno di spazio

Dal nostro concepimento abbiamo bisogno di spazio. E ne abbiamo bisogno dopo il parto, e ancor di più per il nostro futuro sviluppo. Più questo spazio è in sintonia ai nostri bisogni, “meglio” cresciamo. I genitori creano questo ambiente affinché sia appropriato alle nostre esigenze. Ma lungo la nostra esistenza abbiamo relazioni con le persone più varie e non sempre riusciamo a viverle bene. Quando non le viviamo in maniera soddisfacente, possiamo subire ferite. Il nostro corpo si adatta: si apre nelle esperienze belle, si chiude nelle esperienze brutte.

Ri-creare un ambiente accogliente è fondamentale per l’operatore in biodinamica craniosacrale. Infatti in questo campo di ascolto, creato intenzionalmente, il cliente è incontrato con rispetto e spaziosità in un modo negoziato.
Questo gli permette di rivivere quell’ambiente accudente, familiare. Ed è proprio la spaziosità che “sente” a stimolare la fiducia ad aprirsi a questo momento, e a lasciare andare le difese, tanto da andare nella profondità della quiete. Ne deriva un senso di profondo benessere.

Cosi come il grembo familiare è un luogo che ci fa crescere secondo le nostre esigenze, allo stesso modo il campo di accoglienza terapeutica, nel quale avviene la comunicazione tra operatore e cliente, diventa uno spazio “familiare” per il ricevente.

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