Yoga Thailandese – Pratica

 

Il Thai yoga si compone di molteplici esercizi muscolo-scheletrici-articolari , che si svolgono:
– a terra;
– stando in piedi;
– seduti sulla sedia.
I modi sopradescritti hanno l’importante scopo di permettere al praticante di poter muovere ogni parte del corpo per un benessere integrale..

Il praticante eseguirà il movimento così:

– inspirando effettua l’esercizio;

– trattenendo il respiro rimane nell’esercizio per alcuni secondi;

– espirando ritorna alla posizione di partenza;

così l’energia immessa nell’organismo sarà indirizzata in quella parte che è stata più interessata a quel particolare movimento.
Infatti, il corpo è percorso da energia, ed eventuali restrizioni non ne permettono il libero fluire. Le manovre effettuate con lo yoga thai permettono che l’energia fluisca liberamente e nutra bene.

Altresì, gli esercizi sono efficaci perchè agiscono direttamente su tutti i tessuti, dalla pelle ai tessuti corporei più profondi. Verranno coinvolti anche i fluidi corporei ( la nostra parte prevalente),importanti per nutrire e pulire ogni struttura.

La costante pratica “esercizi-respirazione” agevola l’ apertura dell’intero corpo, fondamentale per il benessere psico-fisico. Pertanto sarà posta molta attenzione alla respirazione.

Inoltre è fondamentale il rilassamento che se ne ricava e che a sua volta agevola la pratica.

Quanto sopra è il motivo per cui la lezione è cosi strutturata:

– meditazione : seduti su una sedia per alcuni minuti

– esercizi preparatori

– esercizi Yoga Thai

– rilassamento finale,distesi per terra e coperti,accompagnati da musica rigenerante

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Sono disponibile a lezioni individuali, anche a domicilio. L’intento è di trasmettere l’importanza di darsi la giusta attenzione, prendendosi del tempo per praticare esercizi e respirazione.Così da rilassare corpo e mente e poter ri-sentire la propria vitalità.

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(Spiego il tutto col video che segue)

 

 

 

video presentazione lezione yoga thailandese

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Riporto un interessante articolo trovato sul web:

Ossigeno, il principale nutrimento del corpo umano

Dott. Pierluigi Rossi

L’ossigeno è il principale nutriente del corpo umano.
L’ossigeno non è sulla tavola, è nell’aria.
Il movimento aerobico ha lo scopo di introdurre maggiori volumi di ossigeno.
L’organo che richiede più ossigeno è il cervello.

Domanda di ossigeno giornaliero
Per conoscere la domanda personale di ossigeno a riposo si può eseguire questo calcolo: 3.5 ml x peso corporeo espresso in Kg x 1 minuto = millilitri di ossigeno richiesto in un minuto, si moltiplica x 60 minuti = ml ossigeno in una ora, il valore ottenuto si moltiplica x 24 ore = ml ossigeno richiesto in 24 ore, questo volume espresso in ml va diviso x 1000 per ottenere il volume espresso in LITRI!
In media deve risultare un volume superiore a 300-350 litri / 24 ore. Se fate questo calcolo potete valutare come l’ossigeno sia il principale nutriente di tutte le nostre cellule!
Io peso 72 Kg, devo introdurre in condizioni di riposo 363 litri in un giorno! Se non introduco questo volume cado in ipossia. Da evitare.
Fare movimento aerobico significa introdurre un maggior volume di ossigeno. Così si riesce a “bruciare” più acidi grassi. Si fa movimento aerobico quando si porta il battito cardiaco sopra a 100 battiti al minuto.

La dieta dell’ossigeno
È un titolo provocatorio per evidenziare il ruolo vitale dell’ossigeno che è il principale nutriente del corpo umano. Il 40% delle persone non sa respirare, con riduzione dell’ossigeno nel loro sangue! Con carenza di ossigeno siamo stanchi, privi di energia, di memoria, e si invecchia e degenera prima!
C’è di più!
La carenza di ossigeno nelle cellule e negli organi è definita ipossia. Con ipossia si ha un cambio di metabolismo cellulare. Non sono utilizzati più gli acidi grassi saturi per ottenere energia (ATP). Le cellule in carenza di ossigeno utilizzano il glucosio con formazione di acido lattico che porta all’acidificazione degli organi (effetto Warbung).
Chi vuole verificare se si trova in condizione di carenza di ossigeno negli organi, a livello cellulare può eseguire la ricerca di un enzima nel sangue: la latticodeidrogenasi (LDH).
Se il suo valore è elevato occorre fare uno scatto deciso. Valori elevati di LDH possono esprimere condizioni molto serie!
Le cellule neoplastiche “mangiano” glucosio e non gli acidi grassi producendo acidosi tessutale, condizione che aggrava ancor più l’entrata dell’ossigeno dentro le cellule.
La carenza dell’ossigeno causa la formazione di radicali liberi dell’ossigeno, composti tossici e aggressivi.

L’ossigeno e la candela spenta
Con la carenza di ossigeno si ha debolezza, astenia, rapida stanchezza, sensazione continua di freddo. Una respirazione alterata può essere aggravata da anemia, da diabete mellito tipo 2, da obesità con accumulo di grasso addominale!
Chi russa nel sonno è più esposto a carenza di ossigeno. Esistono piccoli strumenti, pulsiossimetri, in grado di dire se abbiamo o non abbiamo giusti volumi di ossigeno nel sangue. Chi fuma, chi ha patologie respiratorie rischia carenza di ossigeno.
L’ossigeno viene respirato con circa 20000 atti respiratori giornalieri! Assunto dai globuli rossi viene trasferito dal sangue a tutte le nostre cellule. Il corpo umano ottiene la sua energia attraverso l’incontro tra ossigeno ed idrogeno nei mitocondri cellulari! L’idrogeno viene dato dagli acidi grassi saturi e l’ossigeno dai globuli rossi!
Per ossidare un solo grammo di grasso occorrono ben due litri di ossigeno! Con carenza di ossigeno si ha difficoltà a ridurre eccesso di massa adiposa corporea!Non si dimagrisce!
Succede come a una candela sotto una campana di vetro, si spegne finito l’ossigeno.

Ossigeno, acqua, cellula umana e i pesci
L’ossigeno uscito dal sangue può arrivare alle cellule dei nostri organi umani passando in soluzione nell’acqua contenuta nella matrice extra cellulare.
Cioè le nostre cellule respirano ossigeno come fanno i pesci, che assumono ossigeno in soluzione in acqua. Se il tessuto connettivo e la matrice extra cellulare sono destrutturate per eccesso di glucosio (valori elevati di glicemia post prandiale) e ioni idrogeno (pH acido non alcalino), l’ossigeno uscito dal sangue arterioso non può essere utilizzato appieno dalle cellule che cadono in ipossia, generando infiammazione nel tessuto e nell’organo corporeo.
Evidenzio che l’ossigeno può essere assunto anche con l’acqua come bevanda. Nelle acque minerali in bottiglia c’è carenza di ossigeno rispetto all’acqua dell’acquedotto.
Occorre quindi lasciare libera dal tappo la bottiglia oppure porre acqua in una brocca o altro recipiente a contatto diretto con l’aria al fine di far entrare l’ossigeno contenuto nell’aria ambientale in soluzione in acqua.
L’assunzione di ossigeno con l’acqua è utile per l’igiene e il benessere intestinale. Sono contrario alla diffusione di cabine per inserire anidride carbonica (le bollicine!!) disponibili per le persone, come sta succedendo in molti Comuni italiani.
Occorre inserire ossigeno nell’acqua e non certo anidride carbonica!

Ginnastica respiratoria.
Consiglio di eseguire nella giornata questi esercizi respiratori:
1- profonda inspirazione
2 – trattenere il respiro per alcuni secondi
3 – profonda espirazione! Dopo alcuni esercizi si hanno vertigini.

Segno che un maggiore volume di ossigeno è arrivato al cervello, come è arrivato al cervello, è arrivato anche a tutte le cellule dell’organismo!

Evidenzio che esistono piante ed erbe, spezie in grado di agevolare il trasferimento dell’ossigeno dall’aria nel sangue attraverso il polmone e dal sangue alle cellule.

Per respirare meglio pensiamo anche ai nostri giardini e parchi: Pino marittimo, Pino silvestre, Abete balsamico, Cipresso, Rosmarino, Eucalipto, Ginepro, Lentisco, Iperico, Mirto, Origano, Cumino, Timo, contengono PINENI – TERPENI che favoriscono carico e scarico ossigeno dai polmoni al sangue e alle cellule.
Gli antichi e i nostri nonni lo avevano già capito!

Buona giornata in salute.

Sull’autore:

Sito internet: www.pierluigirossi.it

Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica.

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TESTIMONIANZE

“Quando pratico yoga thai accedo ad uno spazio e a un tempo interiori in cui posso “risentirmi” attraverso le tensioni, le rigidità, il fluire del mio respiro a cui si accompagnano pensieri e stati d’animo. Eseguo pazientemente gli esercizi per aprire i tessuti affinché le cellule possano ritornare a respirare e, a poco a poco, tutto il corpo si mobilizza reintegrando quelle parti che nel tempo sono state escluse dal movimento e dalla mia attenzione. Risveglio il corpo e allo stesso tempo ridefinisco i miei confini fisici e mentali e le possibilità del mio agire. ”

Bianca

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